Il Polo Formativo Agroalimentare e Agroindustriale della Provincia di Cuneo si propone di realizzare azioni formative che seguono il modello IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), un recente canale formativo post-secondario che intende rispondere ai bisogni delle aziende in modo rapido e creativo mediante la specializzazione di tecnici superiori. I corsi sono progettati e gestiti in modo integrato da cinque soggetti fra loro associati: istituti di istruzione secondaria, formazione professionale, università, imprese e istituti di ricerca; hanno una durata di 2 semestri per un monte-ore di 800 ore, di cui almeno il 30% in stage aziendale.
I destinatari degli interventi sono giovani e adulti occupati o inoccupati in possesso del diploma di scuola superiore (o senza tale titolo, ma con competenze nel settore); al termine del corso, a seguito del superamento di un esame finale è rilasciato il "Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore", valido su tutto il territorio nazionale, che corrisponde al 4° livello della classificazione 'U.E.(85/368/CEE). In caso di frequenza personalizzata o di uscita anticipata i partecipanti possono avere certificate le competenze maturate attraverso una "Dichiarazione di percorso”. Le attestazioni finali o intermedie possono consentire, inoltre, il passaggio ad ulteriori percorsi di formazione o di istruzione universitaria, grazie ad accordi per il riconoscimento di crediti formativi.
Dalle azioni di programmazione condivisa che hanno portato all'elaborazione del progetto esecutivo è emersa la necessità di prevedere percorsi che possano insieme rispondere a esigenze di trasversalità (obiettivi generali – centratura sui processi - occupabilità in tutto il settore) e di specializzazione (obiettivi specifici – centratura sulle filiere – occupabilità di comparto).
Questa riflessione è stata suggerita dalla valutazione della struttura produttiva agroalimentare e agroindustriale locale, fortemente caratterizzata dalla piccola e media impresa. La presenza, soprattutto in alcuni comparti, di aziende che producono, lavorano/trasformano e quindi commercializzano direttamente fa emergere l'esigenza di figure che, grazie a una conoscenza tecnica approfondita della materia prima, del prodotto, della trasformazione, del mercato e una visione d'insieme dell'azienda, permettano l'introduzione di processi innovativi anche nelle PMI. D'altra parte la creazione di strutture e reti complesse di comparto e di settore (consorzi, organizzazioni di produttori, cooperative), così come la presenza di aziende rilevanti per volume di produzione e numero di addetti, richiede figure fortemente specialistiche, impiegabili nella programmazione e nel controllo di singoli processi. Si aggiunge, infine, la considerazione della specificità del territorio preso in esame, che presenta aree a rilevante concentrazione di comparto e esprime forti vocazioni locali.
Per tale motivo i percorsi proposti attraverso il Polo formativo corrispondono sia alle aree di intervento individuate dallo studio di fattibilità (vitivinicolo/enologico, trasformazioni prodotti di origine animale, trasformazioni ortofrutticole), sia alle aree trasversali a tutto il settore, come la qualità agroalimentare, la commercializzazione / marketing , le tecnologie agroindustriali (impianti, organizzazione dei processi).
La strategia triennale del polo, condivisa con le aziende ed elaborata in risposta ai fabbisogni da loro espressi, ha portato all'individuazione di profili riferiti siprattutto all'area delle produzioni di qualità, della commercializzazione, della distribuzione.
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